perso. tutto quello che non è ricordo condiviso. e ndò sta? perso. il buongiorno, i milioni di sorrisi a distanza , da cuore a cuore di cane. perso. la spontaneità, la bella bellezza. quella brutta di bellezza invece c'è rimasta. uff. vabbè meglio di niente..

perso. il sentiero, camminando per strade diverse, per diversi passi. Te l'avevo detto io che dovevamo girare a quella prima! non ce li siamo più raccontati, attraverso le istantanee ed i colori, comunione di quotidianità. cotidie. il vero senso della decontestualizzazzione del tomtom

perso. la freschezza ed il sostegno. l’intensità e la voglia fisica (no, io no).
guarda per il sostengo, ti consiglio lovable invisible lift push up exalta. per la voglia fisica invece non ti resta che kledi.

perso (o non trovato affatto). le briciole da contare. come Pollicino avremmo dovuto sbriciolarci lungo la via. ed invece non abbiamo avuto la pazienza, non ce l’abbiamo ora.
si vabbè, anche se l'avessimo fatto non l'avremmo trovata comunque la via di casa. perchè sarebbe passato un cuoredicane a mangiarsi le briciole ontheroad

perso. il coraggio. di guardarci negli occhi attraverso la verità più semplice. e cioè che sei un cuore di cane, accettalo! ma quale briciola e briciola? le imbarazzanti stranezze. le note sul  nostro pentagramma. sol-la-si i ritardi perchè. perchè il segno dei gemelli te lo impone. per. forza. la felicità, di essere presenti, anche senza esserci. o farci. perso. la forza di spiegare e ascoltare (se. mai). ho perso. 3-0 con goals di nesta 25',  kaladze 37', kakà allo scadere del secondo tempo supplementare.

il cuoredicane che è in
noi.
l’amante e l’artista. la passione e il tatto. il cieco ed il codice braille. BAU!


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postato da: ioilgatto alle ore 14:50 di sabato, 24 maggio 2008 | Permalink | commenti (5)
categoria:versi da cani
 
prenditi cura di un cuore ferito,
che cammina stupidamente in attesa di fermarsi e capire. (e. valerio)
farò il possibile,
tuo, il cardiologo di famiglia
è possibile ignorare i colori?
Non vorrei essere banale ma se non ricordo male i cani vedono in bianco e nero.
(e qui grasse e grosse risate)
possibile è. guardarli con obiettività, decidere se e quale mettere da parte.
Impara l’arte e mettila da parte.e non indossare il rosa che ti sbatte.
possibile è, anche ad essere un sasso, non farsi troppo calpestare e. se mai questo accade, imparare a soffrirne in silenzio.
Possibile che se sei un sasso ti lancio a pelo d’acqua e faccio almeno 15 rimbalzi perché io sono un fenomeno.
[grazie a tesenzanome per il calore delle fotografie. e a te per la freddezza di tutto il resto.]
Vogliamo i nomi signorina.non può continuare così..e poi non ringrazi per un falò di ricordi sotto casa sua o perché le hanno aggiustato il freezer.
   
 
postato da: tata9 alle ore 10:58 di giovedì, 22 maggio 2008 | Permalink | commenti (3)
categoria:crudelia tatademòn

la fuga a volte riesce. altre volte fa solo piacere pensarci.
e chi resta non sempre fa la cosa giusta. (Mi-Va)
allora? ladra! imperterrita persisti nel rubare le frasi degli altri. povera mi-va..

treno in corsa. tristitudini preterintenzionali. ma perchè?!
e lo chiedi a me? sapessi almeno che ca§§o vuol dire "tristitudini preternonsochè"

a leggere, oggi il coraggio non manca. eppure, gli spazi bianchi.. quei cazzo di spazi bianchi.
dici quelli fra un buco e l'altro? sono i denti. e hai bisogno di un dentista!

sono pause infinite, tra le parole di Henry e June. pagina. dopo. pagina. materializzano domande che non troveranno destino. non serve.. dimmi a che serve.
serve a togliere le carie, a pulire i denti, a ritrovare il sorriso durbans che è in te.

tanto sono terrorizzata da accenni di dolore che vado subito in apnea. tanto si muove sottopelle che mi si buca già il fiato.
ma noooo! guarda che ti fa l'anestesia. non senti niente.. certo quando se ne va un pò fa male eh!

piombo nell’aria. intenzioni represse sul monitor di cellulare. a non farmi male. almeno non più di così.. basta.
senti ma pigliati un aulin! se ne abusa tanto, e quando serve veramente non lo usi???

mi cascano gli occhi. mi casca il sorriso mi casca la faccia casca pure il ragazzo seduto davanti a me. senza fare rumore. doh! non vuole disturbare la mia concentrazione contrazione con un suono minimal. neanche mi sono accorta che ha gli occhi verde speranza e giallo ocra come la t-shirt che indossa e mammamiaquantoèbelloquandoride.
te l'ho detto io. il dentista fa miracoli!!!

la chiamavano chiusura verso il mondo.
invece era la chiusura settimanale. anche l'odontotecnico va in ferie.

filtro anche il particolato ma. ...

pier. pier. ma pierchè?

mi sfila il libro di mano, pier.
colpa dell'alitosi?

lo sguardo collima mentre brucia e spazza la bellezza. le pause scivolano via sui Perchè siamo qui Dove andiamo  Pranziamo insieme ti va? trova spazio la sua freschezza sulla mia.
può essere che lui usa acquafresh?

mancano le cose. inevitabilmente mancano da quando le ho trovate. e non sono sostituibili come le mie pile.
e si vede che tu non usi duracell invece...

poi arrivano, nonostante i freni, poco più tardi di pier, su quel monitor incredulo e nostalgico insieme.
"la informiamo che il suo appuntamento dentistico è rimandato a data da destinarsi"
come un messaggio tra anime che passa comunque per l’aria.

come un cercarsi e non trovare.
dove hai messo le mentine di io, ce l'ho profumato.l'alito (pastiglie mental!)???????

come un come no.
oggi no.
vabbè guarda che se richiami un posto te lo trovano eh!

sto andando verso giugno e ti prego, ti prego non mi fermare.
chi ti ferma? fà come ti pare, basta che te li lavi sti denti...


postato da: ioilgatto alle ore 11:48 di mercoledì, 21 maggio 2008 | Permalink | commenti (10)
categoria:denti da cani

NOI vestiamo di rosso...e la facciamo Nera!

(ovvero..l'originale in nero,la nostra parodia in rosso)

cosa stai cercando ancora. dopo che l’hai trovato dentro di me.
Prima di tutto un soggetto no?e poi la risposta è dentro di te ed è sbagliata!
a chi racconterai una storia fatta di domande o di risposte. ad insegnare o imparare alla e dall’altra vita.

Alla e dall’altra?ma come parli?ma poi qui sei solo tu che fai domande!
se. potrà importarti maggiormente o mai di più. conoscendoci nel limite.
Questa proprio mi rifiuto.fossimo a scuola sarebbe un tre assicurato.(tu il limite l’hai bello che superato!)

ciò che tu sei per me non sei per te.

Ma va?

quante volte. il mio profumo ti chiude gli occhi in un vuoto incolmabile chissà.
Forse se ne mettessi un po’ di meno..
perchè. perchè hai alzato alte barriere dove le mie sono crollate e
forse per non vederti?fatti una vita tua!
come. come sei capace di vivere e cosa. cosa sei. senza esserlo più nemmeno con me.
Perché potevi scriverlo una volta sola mica sono scema.e poi tesoro schiarisciti le idee…
Come cosa quando perché..sei per caso in cerca di risposte?e le chiedi ad un blog?la risposta è dentro di te e fa schifo!

io. non ti avrei mai fatto del male.

Ma lo stai facendo a noi!!!

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postato da: tata9 alle ore 11:08 di martedì, 20 maggio 2008 | Permalink | commenti (17)
categoria:crudelia tatademòn
Il ragazzo a un fucile di
legno e ci tira alle stellecom'è dritta la schiena, che bianchi i suoi dentie gli occhi sono due caramellee se provi a sentire stanotte puoi sentire abbaiare è il suo cuore di cane che corre e non si vuole fermare.Il ragazzo a trovargli un difetto, non gli piace studiarepreferisce le stelle e quel pezzo di legno, preferisce aspettareche capire c'è tempo e capire certe volte non valeche capire c'è tempo e capire certe volte fa male.

Ma il ragazzo una notte si perde, il ragazzo è perduto
ha lasciato la casa del padre e della madre e nemmeno un saluto
e se provi a cercarlo stanotte puoi trovarlo che dorme seduto
addormantato in una stazione
sotto le stelle dentro un vagone
con un amore di fortuna
sotto l'ombrello della luna
ma il ragazzo anche senza divisa è comunque un soldato
c'è una guerra che brucia quà fuori e il ragazzo può morire bruciato
o tornare sconfitto una sera che nessuno lo vuole
senza nemmeno un dolore da dividere in due
e tornare che è finita la notte non c'è più compagnia
e abbaiare al mattino e vedere il mattino piano piano andare via

imparare le lingue del mondo imparare a parlare
a passare tra la pioggia e la polvere tra la terra ed il mare
che viaggiare non è solamente partire, partire e tornare
ma è imparare le lingue degli altri, imparare ad amare
il ragazzo ha da vendere fiato e muscoli buoni
e cervello veloce e paura di poco e capelli a milioni
mentre scende le scale è già fuori già la notte è finita
mentre scende le scale è già fuori già comincia la vita.

Ma il ragazzo una notte si perde, il ragazzo è perduto
ha lasciato la casa del padre e della madre
è volato e nemmeno ha lasciato un saluto
e se provi a cercarlo stanotte puoi trovarlo che dorme seduto
abbandonato in una stazione
con gli occhi chiusi dentro un vagone
sotto le stelle della luna
con un amore di fortuna

ma il ragazzo anche senza divisa è comunque un soldato
c'è una guerra che brucia quà fuori e il ragazzo può morire bruciato
o tornare sconfitto una sera che nessuno lo vuole
senza nemmeno un dolore da dividere in due
e tornare che è finita la notte non c'è più compagnia
e abbaiare al mattino e vedere il mattino
piano piano andar via
postato da: ioilgatto alle ore 09:29 di lunedì, 19 maggio 2008 | Permalink | commenti (1)
categoria:canzoni da cani